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L'altra faccia dell'Egitto

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L'Egitto (come si vede dalla cartina in allegato) si presenta come un territorio abbastanza squadrato, quasi un rettangolo che si affaccia al nord con il mar mediterraneo, da Alessandria all'isola di Creta ci sono circa 500 km in linea d'aria, questo fa capire il perché la seconda civiltà sviluppata in ordine temporale sia quella Greca (270 000 a.C) subito dopo quella Egiziana (X millennio a.C.) per l'appunto. Proseguendo con i confini ad ovest troviamo la Libia, a sud troviamo il Sudan, ad ovest Mar Rosso, Israele e Giordania.  Il territorio egiziano è prevalentemente desertico, soltanto il 5% del territorio è fertile e coincide con la valle del Nilo, sapete cosa vuol dire questo in numeri? considerando che l'Egitto ha una estensione di 1002450 kmq (l'Italia ne ha 301340 kmq) solo circa 50 122 kmq (circa 1/6 del territorio italiano) può essere usato per l'agricoltura, tutto il resto è sabbia e niente più. Percentuale delle acque 0,632% bassissima se si...

Chi traffica esseri umani in Libia?

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1) Il comandante della principale milizia di Sabrata Ahmed Dabbashi. Oltre a gestire i viaggi della speranza che partono dalle spiagge di Sabrata e Zania, traffica armi, contrabbanda greggio con Cosa Nostra con la complicità della Mellitah Oil and Gas (Joint Venture fra Eni e la compagnia petrolifera nazionale Libica, danno petrolio in cambio di "protezione" esterna dell'impianto di Mellitah ) ed ovviamente coltiva rapporti con l'Isis. 2) i l criminale Etiope Ermias Ghermay finanziato da un insospettabile miliardario tale Mussab Abu Grein gestisce i flussi in fuga da Eritrea e Somalia via Sudan. 3) Il capitano della Guardia Costiera di Zania Abdurrahman Milad che riscuote un pedaggio da ogni passeggero. Chi non paga viene chiuso in un centro di detenzione e messo ai lavori forzati. Proprio a quest'ultimo ( Guardia Costiera Libica ) che opera spalleggiata anche dalla Brigata Nasr ( Brigata che fino all'anno scorso controllava le raffinerie di Zuiaia tra...

Caso Libico e armi di distrazione di massa

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Era il 02 Feb 2017 quando tutti i giornaloni annunciavano ad un patto Serraj-Gentiloni. Poco più che otto articoli dove sostanzialmente l'Italia si impegnava a sostenere e finanziare programmi di crescita, fornire supporto tecnico e tecnologico agli organismi incaricati a reprimere l'immigrazione irregolare con una lotta senza limiti contro i trafficanti di schiavi. Bene diranno molti di voi, ma le cose sono realmente risolte o sono il solito fumo negli occhi propinato dalla mala politica e sbandierato dai soliti strumenti che non fanno informazione perché sono solo armi di distrazione di massa utilizzati efficacemente per diffondere ignoranza e false credenze? Anzitutto bisogna capire chi è Fajez Serraj. Fajez Serraj è il presidente dell'organo politico di unità nazionale che governa ad ovest della Libia grazie all'appoggio delle nazioni unite (Coalizione Alba Libica), come si vede dalla cartina in allegato, lui ed il suo esercito controllano solo una delle macro a...