Caso Libico e armi di distrazione di massa

Era il 02 Feb 2017 quando tutti i giornaloni annunciavano ad un patto Serraj-Gentiloni. Poco più che otto articoli dove sostanzialmente l'Italia si impegnava a sostenere e finanziare programmi di crescita, fornire supporto tecnico e tecnologico agli organismi incaricati a reprimere l'immigrazione irregolare con una lotta senza limiti contro i trafficanti di schiavi. Bene diranno molti di voi, ma le cose sono realmente risolte o sono il solito fumo negli occhi propinato dalla mala politica e sbandierato dai soliti strumenti che non fanno informazione perché sono solo armi di distrazione di massa utilizzati efficacemente per diffondere ignoranza e false credenze?
Anzitutto bisogna capire chi è Fajez Serraj.
Fajez Serraj è il presidente dell'organo politico di unità nazionale che governa ad ovest della Libia grazie all'appoggio delle nazioni unite (Coalizione Alba Libica), come si vede dalla cartina in allegato, lui ed il suo esercito controllano solo una delle macro aree su cui ancora oggi è suddivisa la Libia. Le rimanenti quattro sono.
1.Governo di Tobruk (esercito libico) comandato dal generale Khalifa Haftar.
2.Il popolo dei Tuareg.
3.Il popolo Tubu.
4.Gli Jihadisti.
Quindi in breve questo signore (Fajez Al Serraj) può garantire al massimo solo per quel pezzo di terra più o meno esteso che si trova a controllare e non per conto di tutta la Libia.
Inoltre avete una vaga idea di quanto guadagna un soldato libico che dovrebbe essere addetto ai controlli sui flussi migratori e che dovrebbe contrastare gli schiavisti libici? Troppo poco. Talmente poco che spesso questi si trovano costretti a fare due lavori, i soldati di giorno i camerieri di notte o viceversa, e non dimentichiamoci che alla base della corruzione c'è sempre una forbice economica tra chi corrompe (schiavisti libici) e chi viene corrotto (soldati libici).
Molti di voi leggendo questo articolo probabilmente reagiranno dicendo che qualcosa però si deve pur fare, meglio un piccolo passo che nessuno...ma perché non ci fermiamo un attimo a riflettere, forse non sarebbe più efficace investire risorse per far rispettare la legge ad Italiani ed Extracomunitari indistintamente (senza sfociare in un razzismo becero tale per cui se sei di colore allora sicuramente sei un delinquente) senza preoccuparci di situazioni che non abbiamo ne la possibilità ne il diritto di controllare o regolamentare (Situazione Libica)?
La situazione in Libia è un fenomeno transitorio esattamente come è stato un fenomeno transitorio il fenomeno Albanese prima. Credo che lo scopo di uno stato deve essere quello di garantire il rispetto dei diritti di tutti i cittadini indistintamente (extracomunitari compresi), rafforzando la sicurezza, eliminando leggi porcate che sono state fatte per evitare la galera ai colletti bianchi ma che sono di riflesso un lascia passare per molti altri reati, e favorire l'integrazione promuovendo iniziative che servano da un lato a cancellare i pregiudizi diffondendo la conoscenza e dall'altro permettano di arginare una situazione precaria e transitoria riscoprendo quei valori (mutua assistenza e soccorso) che hanno sempre avuto i nostri nonni (sebbene avevano qualche titolo di studio in meno) e che sono alla base di qualsiasi movimento che voglia ritenersi sociale e democratico.



Commenti

Post popolari in questo blog

Epifanio Li Calzi

Crudelia Salmon

Mario Chiesa