Amazing Grace (film 2006)

Amazing Grace è un film biografico del 2006 diretto da Michael Apted che parla della figura storica di William Wilberforce (1759 - 1833) e della sua lotta contro la schiavitù che portò prima nel 1807 all'abolizione della tratta degli schiavi e infine nel 1833 anche della schiavitù nell'impero britannico.
William Wilbeforce chi era? Era un giovane deputato nel parlamento britannico, oltre che un convinto uomo di fede (ad un passo per abbandonare la politica per dedicarsi alla fede come pastore anglicano) che ad un certo punto della sua vita tocca con mano l'orrore delle catene con cui venivano assicurati ed ammassati gli schiavi neri all'interno della stiva delle imbarcazioni predisposte a questo tipo di commercio. Rimanendone fortemente colpito da tanta depravazione, egli decide per primo di portare la lotta contro la schiavitù in parlamento e fu il primo politico a interessarsi dell'abolizione della schiavitù dei neri.
Una lotta durata più di trent'anni, William lotta contro tutto e tutti. Deriso da molti passa anche momenti difficili ammalandosi per la causa. Questo perché la schiavitù a quell'epoca non solo veniva vista come qualcosa di naturale, esattamente come può esserlo la nascita o la morte, ma anche come qualcosa di necessario. Veniva giustificata dal fatto che a fronte di una richiesta (forza lavoro a basso costo nelle piantagioni di cotone) era necessario intervenire in quel modo, perché lo richiedeva l'economia, e quindi il benessere del paese.
Abbandonato e deriso dai più sarà la presenza di sua moglie Barbara, da cui ebbe quattro figli, a dargli sostegno, standogli vicino, oltre che l'incoraggiamento e la guida spirituale che ricevette da parte di John Newton, ex negriero pentito, che anziano e cieco gli dà il supporto necessario per vincere.
Sarà proprio quest'ultimo a scrivere il famoso inno di lode a Dio in ringraziamento per la sua conversione, Amazing Grace, che dà il titolo al film. Il 26 luglio 1833, grazie alla determinazione, alla testardaggine, alla convinzione di quest'uomo venne abolita la schiavitù nelle colonie britanniche e dopo tre giorni William morì.
Ecco io credo che questo film non solo vada visto perché non bisogna mai dimenticare del male e delle colpe di cui ci siamo macchiati, non per eccedere nel buonismo (che io stesso trovo ingiusto e per certi versi anche ridicolo) ma per non abboccare all'idiozia razzista tale per cui "loro sono diversi da noi". Ieri in treno accanto a me era seduta una ragazza di colore, che ad un certo punto ha tirato fuori il suo cellulare e si è messa a scattare dei selfie che poi ha postato su facebook, ditemi cosa c'è di diverso? in cosa siamo differenti? perché c'è ancora gente che presume di essere migliore? ecco credo che la sensibilità di fronte a certi argomenti che può essere incentivata anche vivendo attraverso un film certi momenti, certi istanti certe scene anche piuttosto crude sia il migliore antidoto per curare la malattia del razzismo.
Ma anche per capire che quest'africa che oggi appare sempre più frammentata e macchiata di sangue dalle mille guerre civili che l'assediano, e da cui molti dei nostri migranti scappano, trova la sua origine da quella spartizione a tavolino, fatta con il righello che le allora potenze coloniali (Inghilterra, Francia, Spagna etc...) hanno fatto sia per attingere ricchezza materiale e sia per garantirsi un sicuro approvvigionamento di persone che venivano trattati come oggetti, e come tali venivano venduti al miglior offerente come mano d'opera per i loro sporchi guadagni. Una persona smetteva di essere persona solo perché un altra potesse navigare (attraverso il suo sfruttamento) nella ricchezza più sfrenata ed esagerata. Gli abbiamo rubato la loro dignità prima ancora delle loro ricchezze e quindi del loro sviluppo sociale, abbiamo calpestato i loro diritti ed in alcune zone continuiamo ancora a farlo nel nome del progresso, dell'abbondanza e dello spreco, e quando loro vengono nel nostro paese in cerca delle briciole noi li bolliamo come immigrati economici e li rispediamo a casa come un pacco postale? perché ci rubano il lavoro/sfruttamento? La sicurezza può ancora essere oggi nel 2017 sinonimo di chiusura e cecità di fronte alla miseria che ci circonda? può essere ancora sinonimo di una ideologia tale per cui tu hai diritto di vivere la tua mediocrità con tutte le tutele del caso, solo se hai la fortuna di nascere in un paese sviluppato? Non possiamo accogliere tutti e va bene, ma dopo anni di rapine forse dovremmo iniziare restituire un po alla volta tutto quello che abbiamo noi europei sottratto a loro.....forse partendo proprio dalla loro dignità!


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