Determinazione quantitativa della forma relativa di valore
Capitolo 1: La merce.
Sottocapitolo 3: Forma di valore cioè valore di scambio
Sezione A: Forma di valore semplice, singola, cioè accidentale
Come ogni venerdì, ritorniamo a dedicarci al "Capitale" di Marx, partendo proprio da dove avevamo lasciato la volta scorsa. La settimana scorsa avevamo analizzato l'aspetto puramente qualitativo della FORMA RELATIVA DEL VALORE, ma siccome la merce è sia qualità che quantità (non dobbiamo mai dimenticarcelo!) occorre fare anche una analisi quantitativa per chiudere il discorso.
UNA DETERMINATA QUANTITà DI MERCE RACCHIUDE IN SE SEMPRE UNA DETERMINATA QUANTITà DI LAVORO UMANO.
Partendo da questo presupposto, torniamo ad analizzare la nostra:
xA = yB
dove x,y sono le quantità ed A,B le tipologie di merci a confronto (esempio A=banane, B= mele)
Partiamo da una ipotesi iniziale tale percui (x=2; y=1)
(1) 2A=B
Il tempo di lavoro che ho impiegato per produrre la merce A è esattamente la metà di quello che occorre per produrre la merce B.
Cosa succede a questa relazione se cambia la FORZA PRODUTTIVA? Per rispondere a questa domanda dobbiamo sempre ricordarci che
x(A) = F t
la quantità della merce A è sempre uguale alla forza produttiva F per il tempo di lavoro socialmente necessario t. Quindi all'aumentare della forza produttiva, a parità di tempo socialmente necessario t la quantità prodotta aumenta. In altre parole se prima:
2A = F t
ora dato che F è raddoppiato diventando 2F, avrò che
4A = 2F t
Il valore della merce A è però sempre vincolato al tempo t, quindi in generale avrò che prima il valore di A era proporzionale a t/2, ora il valore di A è proporzionale a t/4 quindi si è dimezzato! ragionando in questi termini Marx analizza quattro casi in cui relaziona tutte le possibili variazioni di valore che possiamo avere (in seguito ad altrettante variazioni di forza produttiva) alle variazioni che subisce di volta in volta il valore relativo ed equivalente nella forma di valore semplice.
CASO 1
La forma relativa A vede ad un certo punto raddoppiare il suo valore (forza produttiva dimezzata) mentre il valore equivalente B rimane costante quindi dalla forma (1) si passa alla:
(2) A=B
dice Marx "il valore relativo della merce A, ossia il suo valore espresso nella merce B è raddoppiato, aumentato in ragione diretta del valore della merce A".
Al contrario se il valore della merce A dovesse invece dimezzarsi ( a seguito di un raddoppiamento della forza produttiva) mantenendo sempre il valore di B costante si passerebbe alla forma (1):
(3) 4A = B
dice Marx "il valore relativo della merce A, ossia il suo valore espresso in merce B è diminuito in ragione diretta del valore della merce A"
CASO 2
La forma relativa A rispetto alla (1) rimane con un valore costante, mentre B raddoppia (dimezzamento forza produttiva in B) dalla (1) si passa alla
(4) 2A = B/2
dice Marx "Restando fermo il valore della merce A, il suo valore relativo espresso nella merce B, aumenta o diminuisce dunque in ragione inversa del mutamento del valore di B"
Ora se paragoniamo l'ultima equazione scritta (4) con la (3) appare evidente che si può avere la stessa variazione del valore relativo seppur le cause che l'abbiano prodotto siano opposte (nel primo caso dovute ad un dimezzamento del valore di A, nel secondo ad un raddoppiamento del valore di B).
CASO 3
Le quantità di lavoro per produrre A e B cambiano simultaneamente nel medesimo senso (entrambi crescenti o decrescenti) e della stessa quantità. Si ritorna esattamente alla (1) ovvero:
2A = B
Il loro reale mutamento del valore verrebbe fuori solo se confrontassimo A o B con un terzo elemento C il cui valore è rimasto nel frattempo costante!
CASO 4
Se i tempi di lavoro aumentassero o diminuissero in senso opposto e in valore diverso si ripresenterebbero i casi 1, 2 visti precedentemente.
I REALI CAMBIAMENTI DI VALORE NON RISPECCHIANO (O COMUNQUE NON è SEMPRE VERO) LA LORO FORMA DI VALORE RELATIVA.
dice Marx "il valore relativo di una merce può mutare, pur rimanendo costante il suo valore. Il suo valore relativo può rimanere costanti, pur mutandosi il suo valore".
Grazie ed a Venerdì prossimo!
Pracella Giuseppe

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