Pierino va in Germania
Il nostro simpaticissimo Pierino (Renzi) va, in occasione di una gita scolastica organizzata (UE), in Germania, rimanendone folgorato. Incantato dal biondo platino, dagli occhi chiari e dalle gambe lunghe e muscolose, il povero Pierino si convince che la Germania è proprio il paese dei balocchi. Così decide che una volta tornato in Italia, avrebbe trasformato l'Italia stessa in una piccola Germania.
Il problema però che probabilmente a causa delle troppe birre bavaresi bevute, la sua visione della Germania diventa birra dopo birra sempre più distorta e sempre più lontana dalla realtà.
Vi ricordate la schiforma costituzionale che avrebbe trasformato il senato italiano come il suo omologo Tedesco?
Diverso già da quelle che dovevano essere i suoi compiti o funzioni, si perché la schiforma fu avvallata dalla necessità di rendere l'iter legislativo più snello.
Pierino andò sbandierando nelle solite tv di distrazione di massa che il senato non avrebbe più influito sull'approvazione delle leggi, ma avrebbe avuto parola solo su alcune tipologie di leggi (salvo poi scoprire che non era propriamente vero).
Il Bundesrat invece è l'organo attraverso il quale i Länder partecipano al potere legislativo e all'amministrazione dello Stato federale (in tedesco Bund) e si occupano di questioni relative all'Unione europea (quindi l'esatto opposto al senato che sarebbe dovuto diventare post-schiforma).
Ma le differenze continuano ad aumentare man mano che si entrava nello specifico, infatti pur supponendo una vaga somiglianza tra il Lander (tedesco) e le regioni (italiane), supposizione peraltro forzata perché il Lander (tedesco) è uno stato federale che gode di certe autonomie giuridiche ed amministrative, le regioni (italiane) godono di autonomie molto più restringenti sia dal punto di vista giuridico, sia amministrativo e con la schiforma queste autonomie sarebbero diventate quasi nulle anche dal punto di vista economico, dato che si sarebbe accentrato tutto con la scusa di contenere la spesa pubblica, ma ad ogni modo immaginando che fossero la stessa cosa...
Il Bundesrat è composto dai delegati (delegati non sindaci, o membri del consiglio regionale) dei governi dei vari Länder. Secondo quanto previsto dall'art. 51 della Legge Fondamentale siedono nel Bundesrat i membri dei governi di ogni singolo Land (quindi rispettando il voto degli elettori che votano direttamente il Land). Da noi invece il Senato sarebbe stato composto da 74 consiglieri regionali eletti dai consigli regionali, 21 sindaci eletti dai consigli regionali e 5 senatori nominati direttamente dal presidente della repubblica (con buona pace della rappresentanza elettorale). Ogni Land è rappresentato nel Bundesrat da un numero di delegati determinato sulla base del numero dei suoi abitanti. Non come il pasticcio all'Italiana che vedeva alcune regioni (Val d'Aosta) super rappresentate nel senato mentre altre (Sardegna) che si sarebbero trovate addirittura senza un rappresentante al senato.
Oltre poi ad esserci delle peculiarità nel voto all'interno del Bundesrat che il nostro Pierino non si sarebbe mai sognato di approvare (ma non solo lui). Infatti nel Bundesrat:
1) tutti i voti di un singolo Land devono essere concordi, pertanto non è possibile che i rappresentanti di uno stesso Land esprimano voti tra loro contrastanti.
2) Durante le votazioni al Bundesrat i voti di ciascun Land vengono espressi da un solo delegato per Land, in tal modo non è necessario che siano fisicamente presenti tutti i delegati di ogni Land. Questo consente che nel Bundesrat venga espressa la volontà dei singoli Länder e non dei singoli delegati. 3) La posizione da prendere in sede di votazione spetta dunque ai singoli governi dei Länder e viene tradotta in tanti voti concordi quanti spettano a ciascun Land.
4) Qualora i voti di un Land vengano espressi in modo non conforme a quanto deciso dal governo del Land, un altro membro del Bundesrat può ribaltare tale voto esprimendo immediatamente un voto (cioè tutti i voti di cui quel Land dispone) conforme a quanto deciso dal governo del suo Land.
5) Nelle votazioni al Bundesrat non è possibile astenersi.
2) Durante le votazioni al Bundesrat i voti di ciascun Land vengono espressi da un solo delegato per Land, in tal modo non è necessario che siano fisicamente presenti tutti i delegati di ogni Land. Questo consente che nel Bundesrat venga espressa la volontà dei singoli Länder e non dei singoli delegati. 3) La posizione da prendere in sede di votazione spetta dunque ai singoli governi dei Länder e viene tradotta in tanti voti concordi quanti spettano a ciascun Land.
4) Qualora i voti di un Land vengano espressi in modo non conforme a quanto deciso dal governo del Land, un altro membro del Bundesrat può ribaltare tale voto esprimendo immediatamente un voto (cioè tutti i voti di cui quel Land dispone) conforme a quanto deciso dal governo del suo Land.
5) Nelle votazioni al Bundesrat non è possibile astenersi.
Insomma fantapolitica....magari in Italia funzionasse così.
Ma lo spirito copione di Pierino non si è fermato alla disastrosa quanto mediocre copiatura impietosa del Senato Tedesco, ora con l'audacia dei pazzi sfacciati e un pò anche ignoranti (perché proprio ignora come vanno le cose realmente in Germania) ci voglio propinare un modello elettorale il "Tedeschellum" che con quello Tedesco non è nemmeno lontanamente parente.
Abbiamo già visto la scora settimana come funziona il modello elettorale tedesco. Al fine di evidenziarne le differenze con il Tedeschellum ne riporteremo le principali caratteristiche in breve.
Ogni cittadino dispone di due voti, che a differenza del Tedeschellum possono essere disgiunti (come indicato nel fac-simile della scheda elettorale in allegato).
Con il primo (“erststimme”) sceglie un singolo candidato all’interno del proprio collegio, in un sistema maggioritario: chi prende un voto in più degli altri viene eletto.
Con il secondo voto (“zweitstimme”) l’elettore sceglie una lista o un partito. Questo voto è quello considerato più importante: come nei sistemi proporzionali, stabilisce qual è la percentuale di seggi parlamentari che avrà ogni partito.
NON è CONSENTITO AI CANDIDATI DI CANDIDARSI IN PIù COLLEGI, nel Tedeschellum invece i candidati possono candidarsi fino ad un massimo di tre collegi.
Nel sistema elettorale tedesco i candidati eletti con il sistema uninominale – quello del primo voto – sono eletti in ogni caso, anche se sono in numero maggiore rispetto alla quota proporzionale che spetterebbe a un partito. Quando si verifica questa circostanza, tutti gli altri partiti ricevono dei deputati in più, in modo da mantenere la corretta ripartizione proporzionale stabilita dal secondo voto. Questo è possibile in Germania perché il numero di parlamentari non è fisso: ed è sempre possibile aggiungere altri seggi in modo da rispettare le proporzioni dei vari partiti.
Nel Tedeschellum invece entrano prima i capi lista bloccati, poi se avanzano seggi entrano i candidati eletti con il sistema uninominale, che è quanto di più antidemocratico possa esserci. In primis perché non premi il merito, i capi lista prendono seggi comunque anche se non fanno campagna elettorale perché il loro seggio è legato alla vittoria del partito e non del singolo. In secundis i primi eletti sono persone scelte e fidate dei partiti con buona pace della rappresentatività elettorale decisa direttamente dal popolo....EVVIVA LA DEMOCRAZIA!
Ogni cittadino dispone di due voti, che a differenza del Tedeschellum possono essere disgiunti (come indicato nel fac-simile della scheda elettorale in allegato).
Con il primo (“erststimme”) sceglie un singolo candidato all’interno del proprio collegio, in un sistema maggioritario: chi prende un voto in più degli altri viene eletto.
Con il secondo voto (“zweitstimme”) l’elettore sceglie una lista o un partito. Questo voto è quello considerato più importante: come nei sistemi proporzionali, stabilisce qual è la percentuale di seggi parlamentari che avrà ogni partito.
NON è CONSENTITO AI CANDIDATI DI CANDIDARSI IN PIù COLLEGI, nel Tedeschellum invece i candidati possono candidarsi fino ad un massimo di tre collegi.
Nel sistema elettorale tedesco i candidati eletti con il sistema uninominale – quello del primo voto – sono eletti in ogni caso, anche se sono in numero maggiore rispetto alla quota proporzionale che spetterebbe a un partito. Quando si verifica questa circostanza, tutti gli altri partiti ricevono dei deputati in più, in modo da mantenere la corretta ripartizione proporzionale stabilita dal secondo voto. Questo è possibile in Germania perché il numero di parlamentari non è fisso: ed è sempre possibile aggiungere altri seggi in modo da rispettare le proporzioni dei vari partiti.
Nel Tedeschellum invece entrano prima i capi lista bloccati, poi se avanzano seggi entrano i candidati eletti con il sistema uninominale, che è quanto di più antidemocratico possa esserci. In primis perché non premi il merito, i capi lista prendono seggi comunque anche se non fanno campagna elettorale perché il loro seggio è legato alla vittoria del partito e non del singolo. In secundis i primi eletti sono persone scelte e fidate dei partiti con buona pace della rappresentatività elettorale decisa direttamente dal popolo....EVVIVA LA DEMOCRAZIA!

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