Effetto Chiesa


Dalle confessioni di Mario Chiesa viste due settimane fa, scattano due avvisi di garanzia lunedì 6 Aprile (subito dopo la pausa elettorale). 

Uno è per il socialista Michele Colucci capogruppo del PSI alla Regione Lombardia, poi arrestato il 29 Maggio 1992 accusato di peculato aggravato e continuato, abuso d' ufficio a fini patrimoniali, truffa aggravata, falso ideologico e materiale e infine candidato sindaco nel comune di Baiano (NA) in una lista civica nelle file del PDL (Polo delle Libertà). 

L'altro è per il democristiano Roberto Mongini (DC), vicepresidente della Sea (Società Servizi Aereoportuali), finito poi in manette il 04 Maggio 1992 totalizzando tre condanne definitive per 2 anni e 10 mesi per le tangenti sugli appalti di Linate, Malpensa e Cariplo, tornato poi alla politica attiva come segretario cittadino dell'Udc a Milano (perché per fare il poliziotto devi avere la fedina penale pulita, per fare il politico no!)

Entrambi accusati all'epoca di aver manovrato soldi provenienti da tangenti, il secondo (Mongini) avrà un ruolo cruciale nel sistema Tangentopoli e in particolare nell'inchiesta di Mani Pulite.

Il giorno seguente il 7 Aprile 1992 si presenta spontaneamente in Procura il socialista Alfredo Mosini (PSI), ex segretario di Tognoli, ex presidente dell'ospedale Fatebenefratelli, all'epoca assessore comunale ai lavori pubblici. Sarà il primo politico a collaborare con Di Pietro. 

Dalle confessioni di Chiesa, incrociate con le confessioni di Mosini e gli accertamenti delle indagini, il 22 Aprile 1992 vengono arrestati otto imprenditori che avevano vinto appalti grazie a Chiesa. Finiscono in carcere al San Vittore con l'accusa di corruzione continuata e aggravata:

  1. Gabriele Mazzalveri ( Impresa di costruzioni Mazzalveri e Comelli)
  2. Clemente Rovati ( Edil Medionalum Impresa Edile) 
  3. Claudio Maldifassi ( Impresa edile Lossa Costruzioni)
  4. Fabio Lasagni ( Cosgemi Costruzione)
  5. Franco Uboldi (Cooperativa Milanese Pulizia Trasporti e Servizi)
  6. Giovanni Zaro (Zaro Carni)
  7. Giovanni Pozzi ( Suime Verniciature Industriali)
  8. Bruno Greco (Facchini Nigra)
Tutti hanno lavorato non solo per il Trivulzio, ma anche per vari ospedali milanesi. Alcuni hanno vinto appalti anche per altre opere pubbliche, tra cui i ricchi lotti della Metropolitana Milanese (Mm), e il terzo anello dello Stadio San Siro (costato 180 miliardi, a fronte dei 64 preventivati nel 1987). Dopo aver parlato e dato modo a Di Pietro di raccogliere molte informazioni inedite sul sistema delle tangenti, vengono fatti uscire in blocco il 24 Aprile 1992. Gli arresti preliminari, infatti, vengono eseguiti per raccogliere informazioni e per evitare che gli indagati avvisino i loro collaboratori, o infanghino prove determinanti in sede di processo. Pertanto una volta che i magistrati ottengono informazioni sufficienti per poter procedere con uno o più capi di imputazione o semplicemente dal momento che non c'è più il rischio di inquinamento delle prove o la possibilità di ritorsioni (nei confronti dei parenti di collaboratori ex mafiosi per esempio) l'arrestato in via preliminare viene scarcerato.

Si lavora tanto Chiesa parla ben sapendo che hanno cominciato a collaborare alcuni imprenditori che gli hanno versato tangenti. Gli altri imprenditori, sapendo che Chiesa sta confessando, si presentano in procura per raccontare nuove mazzette, il che obbliga poi Chiesa a tornare dai magistrati innescando così un "effetto domino" che alimenterà le indagini per molti mesi. 

Confessione chiama confessione, corrotti e corruttori fanno quasi a gara per arrivare danti a Di Pietro nella speranza di limitare i danni e prevenire il rischio dell'arresto, ma il resto lo vedremo nella prossima puntata.....

Giuseppe Pracella




  


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